CAI-2017-52
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Massiccio del Grappa
Tipologia: anello
Partenza: Alano di Piave
Quota massima : m 1204
Dislivello: salita e discesa m 900
Tempo ore 7
Difficoltà: E
Cartografia: Tabacco n° 51 Monte Grappa, Bassano, Feltre
Accompagnatori: Diego Piovesan – Stefania Trentin cell. 328 968 9274
Partenza: ore 8.00 con mezzi propri
Rientro: 18.00

Escursione indirizzata all’osservazione a passo lento di ciò che circonda il percorso, alla ricerca di memorie della vita vissuta in altri tempi, tra Grande Guerra e Resistenza partigiana al rastrellamento. Immersi nei resti della vita rurale del Massiccio del Grappa, passando tra ruderi di un remoto borgo e malghe dove un tempo si viveva con l’alpeggio, alla scoperta del sottovalutato fascino del Massiccio del Grappa.
Presso il municipio di Alano di Piave nella piazza dei Martiri si lascia l’autovettura. Ci si incammina, verso la frazione di Colmirano per entrare nella valle del Calcino, fino al ponte della Stua, vecchio manufatto che consente il transito sulla riva sinistra del torrente Calcino, in un punto elevato sopra marmitte e salti d’acqua su pietra calcarea erosa dal tempo. All’inizio del ponte è collocato un capitello dedicato alla Madonna e una lapide a ricordo di sette “Recuperanti” deceduti in epoche diverse, segno degli strascichi che troviamo della Grande Guerra. Il ponte è stato anche luogo di una battaglia, che porta il suo nome, avvenuta durante la Resistenza della Seconda Guerra.
Si attraversa il ponte e si prende immediatamente il sentiero posto quasi di fronte, che sale alla forcella San Daniele. Dopo un po’ dislivello e di bivi, si arriva ai ruderi dell’abitato di San Daniele con l’omonima chiesetta che nonostante la povertà architettonica, di quel che resta, fa trasparire la sua originaria bellezza se si considera l’asperità del luogo. Proseguendo si raggiunge la Forcella San Daniele (m 624).
Seguendo il segnavia n. 845 fino a Due Valli (m 1026), si percorre il sentiero Òlte Tedesche, realizzato dalle truppe austro-ungariche su roccia, ora levigata dal tempo. Lungo questo percorso, un tempo sede di accampamenti, posti di comando, ospedali da campo ed artiglierie, significativamente i Beati Costruttori di Pace hanno posto un’edicola religiosa lignea.
Da Due Valli, dopo aver osservato la lapide a ricordo del battaglione Buozzi della brigata partigiana Matteotti, si lascia sulla destra il sentiero per Val Dumela e si prosegue per Val Cinespa. Arrivati alla stalla Cinespa (m 1218) di recente restaurata, tralasciando il bivio verso Stalla Fontana Secca, si sale per la strada sterrata verso malga Valderoa (m 1261) costituita da due casere posta l’una di fronte all’altra. Successivamente si tocca il piacevole percorso delle malghe alanesi di Val delle Mure: Malga Domador (m 1196), Malga Camparona (m 1204).
Da qui si inizia la discesa lungo il sentiero n. 849 in direzione del Madal e di Alano. Scendendo si fa una breve deviazione per raggiungere casera Spinoncia (m 1152), un’eccezionale terrazza naturale affacciata sulla valle dell’Ornic, sul Tomba-Monfenera e sulla pianura trevigiana. Riprendendo il cammino anche qui si trovano frequenti resti di postazioni di guerra. Dopo il bel prato verde del Madal si abbandona il sentiero e si scende per la mulattiera e si riprendono le autovetture.
Vedi a pagina 13 il regolamento escursionistico completo.

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