CAI-2019-dic-44
  • Event Time:

Gruppo: CATINACCIO
Tipologia: traversata
Partenza Passo Costalunga – arrivo Fontanazzo
Quota massima: m 3.004 (gr.A)
Dislivello: 1 gg 1.200 mt.
2 gg. 800 mt. circa
Difficoltà: EE/EEA
Tempo ore: 6/7 ore 1° e 2° gg
Cartografia: Tabacco 1:25.000 Foglio 06
Accompagnatori: Romano Piccolo, Maurizio Scatolin – cell: 349 34 30432-338 65 25469
Partenza: Sabato ore 07.00 Rientro: Dom. ore 20.00 (indic.)
Sabato: da Fontanazzo in Val di Fassa, utilizzando il bus, ci portiamo al passo di Costalunga, da dove per stradina sterrata, sentiero 548, saliamo nel bosco fino ad incontrare il sentiero 552 che seguiremo fino ad arrivare al rifugio Paolina in circa un’ora. Poi per facile sentiero, mai ripido, andremo verso il rifugio Roda de Vael.
Passeremo davanti ad un’aquila enorme, monumento in memoria di Cristomannos Denkmal, pioniere del turismo sud tirolese.
Dopo circa 1 ora e mezza arriveremo al rifugio Roda de Vael ammirando, lungo il tragitto, varie cime come la Marmolada, i Monzoni, la Vallaccia e alla fine l’imponente Roda de Vael, i Mugoni e le Cigolade. Dal rifugio, per sentiero ghiaioso n. 541, saliremo, passando sotto le pareti dei Mugoni e delle Cigolade, al passo delle Cigolade a m 2579, scendiamo quindi il versante opposto con ripidi tornanti, poi il sentiero diventa più facile e in 2 ore e mezza arriviamo ai rifugi Vajolet e Preuss. Piccola pausa e ripartiamo verso il rifugio Re Alberto tramite un sentiero abbastanza ripido ed in parte attrezzato. In circa un’ora arriviamo al rifugio a m 2.621 dove si cena e pernotta sotto le stupende torri del Vajolet.
Domenica: ritorniamo al rifugio Vajolet e poi per sentiero 584 saliamo al rifugio Passo Principe in circa 1 ora e 45 minuti.
Dal passo il gruppo A salirà alla cima del Catinaccio di Antermoia per la ferrata risalendo il versante occidentale. Il percorso, non difficile, non va comunque sottovalutato: inizia con un canale, prosegue su cengia e perviene ad una panoramica forcella. Sempre accompagnati dalle attrezzature si prosegue fino a che, terminate queste, si affronta con cautela e passo fermo l’esposta ma breve cresta sommitale che conduce alla vetta. Panorama grandioso e sicuramente appagante. La discesa avviene per il versante opposto (nord-est) più facile e meno attrezzato, ma anche qui la concentrazione non deve mancare. Scesi nel catino prospiciente il vicino lago Antermoia, lo si attraversa per giungere all’omonimo rifugio, punto di ricongiungimento con gli altri amici dell’escursione.
La salita sarà effettuata esclusivamente con condizioni meteo ottimali.
I tempi di percorrenza dipendono molto dall’affollamento, ma mediamente, dal passo Principe alla vetta circa un’ora e mezza, poco di più per la discesa al rifugio.
Il gruppo B salirà verso il passo di Antermoia per ripido sentiero detritico, superato il passo si imbocca una traccia orizzontale sulla destra e per sentierino a tratti esposto, ma facile, si arriva alla cima Scalieret (m 2.889) terza cima del gruppo, 1 ora e 30 dal passo Principe.
Dopo una pausa sulla cima con panorama a 360 gradi sulle vette dolomitiche, torniamo al passo Antermoia per poi scendere al lago e al rifugio Antermoia dove ci ritroveremo con il gruppo A.
Dopo una pausa al rifugio, da poco ristrutturato, scendiamo per la val di Dona, sentiero 580, al paese di Fontanazzo, in circa 2 ore e mezza, dove ritroveremo le auto.
Entrambi i percorsi sono impegnativi adatti ad escursionisti allenati e con passo sicuro.
Set da ferrata, casco e imbrago a norma obbligatori per il gruppo A.
Vedi a pagina 17 il regolamento escursionistico completo.

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