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Gruppo: Conturines
Tipologia: anello
Partenza e arrivo: santuario La Crusc (S. Croce) m. 2045 con impianti funiviari da Pedraces (m. 1356)
Dislivello salita e discesa: circa m 1.200 (entrambe le cime)
Quota massima: m 3.026
Difficoltà: EE/EEA
Tempo: ore 7
Cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio 07
Lunghezza: Km 12 circa Accompagnatori: Maurizio Scatolin (338 652 5469) – Dino Gallina (334 970 2990)Partenza: ore 06:00 (Auto proprie)
Arrivo presunto: ore 20:00

Dalla stazione funiviaria di Pedraces, in due tratte raggiungeremo il santuario di La Crusc (S. Croce) m.2045 che merita tutta la nostra attenzione e visita. L’ adiacente rifugio permette una sosta ed eventuale approvvigionamento (essenziale autosufficienza di acqua e viveri in quanto non troveremo nessun punto di appoggio lungo il percorso).
Si inizia l’escursione per sentiero n°7, il quale su terreno impegnativo e in alcuni tratti esposto e attrezzato ci conduce alla forcella Ju de la crusc (santa croce) m. 2612, aprendo lo sguardo sull’altopiano racchiuso a sinistra dalle due vette che andremo a raggiungere (è possibile, se necessario, attendere in forcella il ritorno del gruppo dalle cime per proseguire insieme successivamente).
Puntiamo decisamente in direzione di Cima Dieci la quale ci offre, dopo un tratto facile, una breve ma intensa via ferrata che conduce alla croce di vetta, con appagante panorama sulle antistanti cime della Val Badia, Val Pusteria, Val Gardena Cortina e vette di confine.
Nel rientrare alla forcella Ju de la crusc, merita effettuare la salita alla vicina vetta del sasso di S. Croce (denominata anche “il Cavallo” , “L’ Ciaval” in Ladino), con altrettanto incantevole panorama.
Dalla forcella ci incamminiamo sul sentiero 12B, perdendo leggermente quota e affrontando le ultime difficoltà di rilievo consistenti in passaggi su roccette in discesa, in vista della forcella del Medesc (m. 2540) dove effettueremo una meritata sosta.
Da questo punto inizia una discesa con vari cambi di terreno, man mano più facili, a mezzo dei sentieri 12, 12A e 15, con comodo rientro al santuario, terminando così le fatiche, data la discesa con impianti a fune.
Note importanti:
– Necessario ottimo allenamento e assenza di vertigini
– Obbligatoria attrezzatura da via ferrata omologata: imbragatura, casco e set da ferrata
– Abbigliamento da alta montagna e calzature idonee
– Ultima corsa di rientro in funivia ore 17:00 (costo A/R 16€ estate 2020)

Escursione impegnativa ma assai raccomandata, per le zone frequentate, la storia del santuario e le impagabili vedute.

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