2-3 luglio 2016

Gruppo: Alpi Retiche – Gruppo dell’Altissima Tipologia: alta montagna
Partenza: Vernago 1700; Arrivo: Vernago 1700;
Dislivello: salita m 1316 / m 600, discesa come salita Quota massima: m 3597
Difficoltà: F+/PD- Tempo ore: 4,5 / 7
Cartografia: Tabacco 004 val Senales 1 : 25.000
Accompagnatori: Scuola di alpinismo i Salvan cell 328 37 20 795 Daniele Cattuzzo

1° giorno – lago di Vernago –Rifugio Similaun
quota partenza (m): 1700
quota arrivo (m): 3019
dislivello complessivo (m): 1316
tempo di salita: 4.30
difficoltà: EE
Prima della salita visiteremo il Museo Archeologico dell’Alto Adige e “omaggio ad Otzi”.
Salita: Parcheggiata l’auto a Vernago, nei pressi del lago, si prende il sentiero con segnavia n. 2 (indicazioni e cartello segnaletico per il Rifugio Similaun) che risale verso sinistra un bel boschetto, per raggiungere un pianoro, dove è ubicato il Rifugio Tisa m. 1814 (privato). Si prosegue ora sulla destra, entrando nel Vallone di Tisa, il sentiero si tiene al centro del vallone, risalendo belle praterie, e alti pascoli in modo graduale e senza strappi, nella parte alta del vallone il terreno diventa detritico, ma il sentiero è sempre evidente, ben tracciato e segnalato. Si raggiunge così la testata del vallone, dominato in alto a sinistra dalla bella Punta di Finale m. 3516. Ora il sentiero volge a destra, sale più ripidamente, superando alcune gradinate rocciose con diversi tornanti. E per sfasciumi e/o neve si raggiunge l’ampia insellatura del Giogo Basso m. 3019, e pochi metri a sinistra si trova il grande e confortevole Rifugio Similaun (ore 3,30 da Vernago).
2° giorno – cima Similaun
quota partenza (m): 3019
quota vetta (m): 3597
dislivello complessivo (m): 600+ 1895 –
tempo di salita: h. 3,00
difficoltà: F+
Dal rifugio si mette piede sul Ghiacciaio (la Vedretta del Giogo Basso) e si inizia a salire verso destra, tenendosi non lontani dalla cresta Ovest del Similaun. Nella parte alta del ghiacciaio la pendenza aumenta, ma il percorso resta sicuro e agevole, si aggira a sinistra il Piccolo Similaun m. 3355 (che con una breve deviazione è possibile salire lungo il filo di cresta per neve e facili rocce) e poi la traccia volge nuovamente a destra raggiungendo il filo della cresta Ovest.
Non rimane che seguire la cresta, che nell’ultimo tratto si presenta affilata ed esposta ma non difficile, fino a raggiungere l’ampio calottone glaciale della vetta, sormontata da una grande croce metallica. (ore 2,00 / 2,30 dal Rifugio alla cima).
In discesa si ripercorre lo stesso itinerario di salita.
Opzionale: escursione al luogo del ritrovamento della mummia di “Otzi” in direzione della punta di Finale.
Nota: a seconda delle condizioni locali e meteo, il capo gita si riserva di modificare l’itinerario.
Si richiedono allenamento ed esperienza su percorsi in ghiacciaio ed alta montagna.
Attrezzatura individuale: scarponi ramponabili, ramponi, casco, imbrago, 2 moschettoni a ghiera tipo HMS, cordino da ghiacciaio, piccozza, bastoncini, guanti, abbigliamento d’alta montagna, borraccia, crema solare, sacco letto, pila frontale.

Vedi a pagina 13 il regolamento escursionistico completo.

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