Gruppo: Col di Lana
Tipologia: traversata
Partenza: Passo di Valparola
Arrivo: Palla di Livinallongo
Dislivello: salita m 600, discesa m 800
Difficoltà: EE per il gruppo A, E per il gruppo B
Quota massima: m 2.452
Tempo ore: 6.00
Cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio 07
Accompagnatore: Gianluca Gasparetto Cell: 340 0536869
Partenza: ore 6.00
Orario presunto di arrivo: ore 19.30

Questa splendida traversata di difficoltà contenute attraversa uno dei teatri di guerra più tragici tra quelli combattuti in Dolomiti durante la Grande Guerra ’15-’18 ed ha quindi un notevole interesse storico nonché geologico in quanto costituito da roccia magmatica e non di dolomia come le cime vicine; è inoltre uno splendido “balcone panoramico” sulle nostre Dolomiti Bellunesi.
Lungo il confine tra Sief e Col di Lana le impervie cime vicine lasciano spazio ad un terreno più ampio e più facilmente accessibile, conteso da entrambi gli schieramenti come chiave di volta del sotto-settore Marmolada – Sass di Stria; questo costò la vita di innumerevoli giovani, sia a causa di inutili “cariche” sia di bombe sotterrane, tanto da far meritare alla cima l’epiteto “Monte di Sangue”.
La nostra escursione ha inizio al passo di Valparola (m 2.168), nei pressi del forte “Tre Sassi”, eretto dagli Austro-ungarici alla fine del XIX secolo e abbandonato nel luglio 2015 a seguito di pesanti bombardamenti dell’esercito italiano. L’itinerario, seguendo il segnavia 23, porta inizialmente a perdere quota per torbosi prati ed un breve passaggio tra roccette (aiutati da cavo metallico-corrimano). Si prosegue poi a mezzacosta, costeggiando le pareti delle Pale de Gerda, fino ad arrivare alla sella del Sief, m 2.262, dove si trova un bivacco in legno di recente costruzione.
Dopo una breve sosta, si riprende la salita per la cima del monte Sief, che avviene per il lato N lungo il sentiero 21. Questo, dapprima lungo prati in fiore, successivamente costeggia le ricostruite trincee di guerra Austroungariche (prestare attenzione alle gallerie di guerra adiacenti le trincee, in caso di neve residua possono essere insidiose).
In breve, si perviene alla cima con duplice croce (una in legno ed una metallica), quota m 2.424, dalla quale si gode di una meravigliosa vista a 360°: Marmolada – Padon, Conturines, Lagazuoi, Sass di Stria ecc. Attenzione: è facile restare a bocca aperta!
Dalla cima del Sief, il Gruppo A può proseguire alla vicina cima del Col di Lana mediante sentiero tracciato ma esposto e attrezzato con cavo metallico a corrimano; il sentiero dapprima perde qualche metro scendendo alla prima selletta tra le due cime dove sono ancora evidenti gli effetti della guerra di mine che nel 1916 fu tentata da entrambi gli schieramenti per schiodare i vicini antagonisti. Si riprende successivamente quota aiutati da qualche piolo metallico e si attraversano le postazioni di prima linea recentemente ricostruite, portandoci sul Dente del Sief (prima linea AU) e quindi alla vicina croce di vetta del col di Lana (prima linea ITA), m 2.462. Dalla cima si perviene quindi alla caratteristica chiesetta degli alpini e al bivacco Brigata Alpina Cadore. Una foto di gruppo qui è d’obbligo!
Si prosegue poi con la discesa che avverrà lungo il lato S.
Il Gruppo B, invece, dal Sief scenderà per il lato O (sent. 21C) fino ad incrociare il sentiero Teriol Ladin, che costeggiando le pendici del gruppo porterà a ricongiungersi con il gruppo A presso una forcella posta sotto la cima del Col di Lana.
Da lì la discesa avviene in comune, dapprima mediante il sentiero 21 fino a raggiungere una bella forestale che ci porta alla località Palla e da qui, su un ultimo pezzo di asfalto, a Pieve di Livinallongo dove ci aspetta l’autobus.
Nota: La traversata Cima Sief – Col di Lana presenta un cordino da utilizzare come corrimano pertanto non è necessario il set da ferrata tuttavia è richiesto un passo fermo e dimestichezza con terreni esposti.
Vedi a pagina 17 il regolamento escursionistico completo.

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