18 giugno 2016

Catena Carnica Occidentale Tipologia: attraversata
Partenza: Passo Monte Croce Comelico (m 1636) Arrivo: Candide (m 1200)
Dislivello: salita m 1000 discesa m 1350 Quota massima: m 2503
Difficoltà: E Tempo ore: 7 circa
Cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio 017

Accompagnatori: Riccardo Pizzolato, Silvano Bandiera cell 329 96 25 178
Partenza: ore 06.00 Rientro: ore 20.00 (indicativo)
L’ambiente che si attraversa è un alpeggio d’alta quota, disseminato di piccoli laghetti naturali. Il percorso molto “aperto” ci offre grandiosi panorami a 360°, a occidente scorre la catena dolomitica del gruppo del Popèra, dall’effimera Cima Aiarnola, alle più note Croda da Campo, Croda da Tacco, Cima Padola, Punta Anna, Cima Ambata, Cima Bagni, Campanili di Popèra, Cima Popèra e al poderoso Monte Popèra, Cima Undici, terminando con la Croda Rossa di Sesto (versante comelicese). Oltre si possono ammirare il gruppo dei Tre Scarperi e la Croda dei Baranci di San Candido. A oriente, sul versante della Val Digon, corre la Cresta Carnica di confine con l’Austria, con i gruppi rocciosi del Cavallino, della Pitturina, del Palombino e le Crode dei Longerin. A sud il Comelico viene chiuso dai gruppi montuosi delle Terze e dei Brentoni.
Il pullman ci lascerà al Passo di Monte Croce Comelico (m 1635), imbocchiamo la carrareccia (segnavia 131) di fronte all’albergo. Iniziamo salendo, moderatamente, fino a un primo bivio cui proseguiamo diritti. Giunti ad un secondo bivio proseguiamo a destra per sentiero (segn. 149), che si svolge su zona paludosa, il cui attraversamento ci sarà agevolato da passerelle in legno. Poco avanti incontriamo una seconda carrareccia (segn. 149), che ci porterà alla magnifica conca prativa delle casera Coltrondo e di Rinfreddo (m 1887 – ore 1,30 ca.). Lasciamo il pianoro della casera per proseguire, su carrareccia in moderata pendenza (segn. 149), che risale, panoramica, lungo le pendici meridionali del Quaternà. Giunti ad un bivio prendiamo a sinistra il sentiero (segn. 173) che con una serie di numerosi tornanti ci farà risalire in breve alla sella del Quaternà (m 2379 – ore 2,45 ca.) Siamo finalmente giunti sotto il Col Quaternà. Da questo si salirà diritto, per evidente sentierino, tra resti di fortificazioni militari, fino a sbucare sulla panoramica cima (m 2503 – fin qui ore 3.30). Ridiscesi alla Sella del Quaternà, prendiamo il sentiero 148 per percorrere la lunga, dolce e remunerativa “Costa della Spina” che, tra panorami mozzafiato a 360°, ci porterà, prima, a raggiungere le pendici del Col Rosson (m 2305), poi il Monte Spina (m 1967). Da qui scenderemo, lungo il Coston Sommo, su sentiero e carrareccia, fino a Casamazzagno e Candide (m 1200) dove ci verrà a recuperare il pullman (ore 7 ca.)

Vedi a pagina 13 il regolamento escursionistico completo.

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