4 settembre 2016

Gruppo: Catinaccio Tipologia: anello
Partenza: Fraz.di Mazzin(TN) m 1372 Arrivo: Fraz.di Mazzin(TN) m 1372
Dislivello: salita m 1.400, discesa m 1400 Quota massima: m 2766
Difficoltà: EE Tempo ore: 8,00
Cartografia: Tabacco n. 06,
Accompagnatori: Tremonti Rolando e Michielangelo Francescato cell 346 24 95 846
Partenza: ore 06.00 Rientro: ore 21.00 (indicativo)
I Larsec sono un sottogruppo del conosciutissimo Catinaccio. Per estensione è la più vasta dell’intero gruppo e assume una forma a semicerchio con i “dirupi di Larsec “a sud, la cima delle Pope e Scalieret a Ovest, la Cima di Lausa e del Larsec a Nord e le Crepe di Lausa a est, circondando in maniera anfiteatrica la romantica conca del Larsec. A differenza della zona centrale del Catinaccio, ormai fin troppo frequentata, i Larsec rimangono l’angolo in assoluto più selvaggio dell’intero gruppo ed un unico sentiero segnalato lo percorre da sud a nord, il resto è lasciato allo spirito esplorativo dell’escursionista. Non sono crode slanciate e nemmeno “fotogeniche” come le torri del Vajolet o imponenti come la cima Catinaccio, ma la conformazione nella maggior parte non turrita, invoglia l’escursionista a salirne le cime e percorrerne le creste.
Si parte dal parcheggio di fronte alla chiesetta di Mazzin (m 1372) si attraversa la frazione prendendo la carrareccia dapprima asfaltata e poi sterrata con indicazioni e segnavia nr. 580 per il Rif. Antermoia. A quota m 1700 circa si abbandona la mulattiera in prossimità di una rete di recinzione, e si inforca a sx. un sentiero che sale nel bosco di conifere.
A quota m 2000 la vegetazione si dirada e il sentiero svolta un pò meno marcato verso destra in leggera discesa per poi risalire tra diverse colate di ghiaie. Da qui si possono già ammirare l’aguzza Torre Rizzi, i contrafforti delle Crepe di Lausa e l’ ancora lontana e verde f.lla del Polenton o dei Camosci. Si punta decisamente verso la sopracitata f.lla seguendo trasversalmente il sentiero che ogni tanto si perde a causa delle colate di ghiaia. Dopo aver oltrepassata una incantevole balconata erbosa dalla quale si può godere un bel panorama sulla Val di Fassa, si arriva alla f.lla dei Camosci (m 2570 circa). Da qui si monta verso sin. sulla cresta della propaggine rocciosa contrapposta al Polentòn, scendendo quindi ad un’esile e nerastra forcella, si aggira la forcella a sinistra risalendo un corto ma ripido pendio detritico, si continua per facile cresta puntando verso le ghiaie sotto le pareti rocciose ad incontrare la traccia del sentiero che dapprima in piano, risale poi un pendio di rocce e sfasciumi fino ad arrivare alla sella della cima Nord delle Crepe di Lausa ed in 15 minuti alla omonima vetta a quota m 2766 (ore 5 dalla partenza). Da qui si può godere un panorama grandioso sui gruppi dolomitici della Marmolada del Sella e del Sassolungo. Si ritorna alla sella per poi scendere al Passo di Lausa (m 2720) dove si incrocia il sentiero nr. 583. Da qui il percorso si snoda su sentiero completamente segnalato che ci porta al Rifugio Antermoia (m 2497- ore 0,30 dalla vetta). In leggera salita si sale al Passo de Dona per poi calarci nella incantevole Val di Dona loc. Camerloi. Qui si incontra un bivio con segnaletica, si continua per il sentiero nr. 580 che svoltando a dx. scende in Val Udai e di nuovo alla frazione di Mazzin. (ore 2,30 dal rif. Antermoia – ore 8,00 complessive)

Vedi a pagina 13 il regolamento escursionistico completo.

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