marmolada
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Gruppo: Padon
Tipologia: Traversata
Partenza: Passo Pordoi m 2239
Arrivo: Lago di Fedaia m 2057
Dislivello: salita m 550 / discesa m 750
Quota massima: m 2432
Difficoltà: E
Tempo ore: 5
Cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio n.06
Accompagnatori: Favaro Tiziana (340 862 1725) – Ravanello Gabriella
Patenza: ore 6.00
Orario presunto di arrivo: ore 19.00

L’escursione è riservata alle sole Donne le quali sono invitate ad indossare
la/una t-shirt rosa.

La proposta di questa stagione ci porta in una delle più straordinarie attraversate delle Dolomiti: il Viel del Pan, storico e antico sentiero un tempo utilizzato per lo scambio di farine per la produzione del pane (da qui il nome) e diversi altri utensili artigianali di grande utilità.
Un’escursione in quota dove anima e corpo saranno appagati da luoghi in cui natura e ambiente sanno avvolgere l’escursionista con la loro impagabile spettacolarità riconosciuta anche dall’UNESCO.
Il nostro itinerario ha inizio al Passo Pordoi (m 2239) dove prendiamo il sentiero CAI 601 che in salita ci porta fino ai 2388 mt del rifugio Baita Fredarola, con possibilità di fare una breve deviazione verso il rifugio Belvedere (m 2338) per godere della grandiosa vista a 360 gradi sulla Val di Fassa: il gruppo del Sassolungo, il Catinaccio, il Sella e la Regina delle Dolomiti, la Marmolada con a suo fianco il Gran Vernel. Riprendiamo quindi il cammino dello storico sentiero, che in poco tempo ci porta all’omonimo rifugio: il rifugio Viel del Pan a quota m 2432. Dopo la pausa, si prosegue sempre per il facile percorso di terra battuta che, mantenendosi in quota, corre lungamente in mezza costa tagliando i pendii erbosi con continui saliscendi che definiscono i contorni della montagna. Camminiamo ammirando davanti a noi un paesaggio di straordinaria bellezza che riempie gli occhi e il cuore, il bianco ghiacciaio della Marmolada, lo smeraldino lago di Fedaia e il verde brillante dei pendii erbosi fino a giungere ad un bivio, si prende a destra e si scende verso la diga dapprima affrontando una lunga diagonale, poi una ripida e stretta serpentina fino ad attraversare un ultimo tratto scosceso piuttosto esposto che va percorso con massima cautela. Concludiamo quindi la nostra escursione sulla strada statale di fronte al Rifugio Marmolada “E. Castiglioni” e alla diga del Lago di Fedaia a m 2057.

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