Montecchio6_02
  • Event Time:

Partenza: Montecchio m 72
Arrivo: Montecchio m 72
Dislivello: m 300
Quota massima: m 350
Difficoltà: E
Tempo ore: 6 ore
Accompagnatori: Silvano Bandiera (333 427 1712) – Renato Frigo
Partenza: ore 6.30
Orario presunto di arrivo: ore 17.00

Dopo aver parcheggiato il pullman dietro villa Cordellina Lombardi inizia la nostra escursione tra storia e natura.
Si percorre via Lovara e al primo incrocio prenderemo via Vescovo Carlassare; il percorso prosegue per via Salita Castelli Bellaguardia, in questa strada passeremo davanti alla fontana del Ferro.  La fontana coperta risale al 1545 e si attribuisce probabilmente al fatto che la sorgente non sgorga direttamente all’aria aperta poiché è stata coperta da una costruzione in muratura; l’attuale nome di Fontana del Ferro risale al 1873. Subito dopo inizia il sentiero sterrato in salita che ci porta fin sotto al Castello della Bella Guardia o di Giulietta. La costruzione sorge su un colle alto 254 metri, la sua pianta è di forma rettangolare. All’interno delle mura si può ammirare il mastio, una torre alta 20 metri, alla base della quale è scolpita su pietra una scala simbolo dei signori di Verona. In mezzo al cortile un pozzo-cisterna raccoglieva l’acqua piovana. In epoca moderna è stato costruito all’interno delle mura un edificio adibito a ristorante. Spettacolare è la vista sulla Valle dalla terrazza che fa da copertura all’edificio. Sotto il Castello di Giulietta vi è un vasto complesso ipogeo di cave dette le Priare. L’escursione prosegue lungo la strada asfaltata in discesa, dove incontreremo la Chiesetta degli alpini e successivamente il Castello della Villa o di Romeo. (Sorge a 234 metri slm, presenta una pianta irregolare che si adatta alla morfologia del colle. Questa fortezza è provvista di due torri, una delle quali a guardia dell’ingresso).
Si prosegue fino ad un tornante dove si gira a dx e si imbocca un sentiero in discesa detto “Sentiero Fontana Piochiosa al termine si gira a dx e si prende il sentiero Strada Carpiana che ci porterà fino alla contrada S. S. Trinità per via Tufi. Si prosegue per la via ad un incrocio si prosegue per Contrà Ghiotti e successivamente per il sentiero Ambrosi, che ci porterà fino alla frazione di S. Urbano. Li andremo a visitare le spurghe un vero e proprio gioiello geologico del Vicentino. Cunicoli stretti da rocce a strapiombo, in mezzo ad una natura selvaggia e suggestiva. Le Spurghe, come toponimo derivano dal latino “speluncula” che significa “roccia selvaggia”. Il termine risale al XVI secolo e sta ad indicare un luogo denominato in passato anche “Sgreve”, nonché “Castellare” a causa di una fortificazione probabilmente longobarda, esistente un tempo sopra di essa. Dopo la visita inizierà il percorso di ritorno che ci riporterà al parcheggio del pullman, dove l’abbiamo lasciato al mattino.

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