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Gruppo: Monte Cavallo
Tipologia: Anello
Partenza: Val de Roia m 676
Arrivo: Val de Roia m 676
Dislivello: salita m 900 / discesa m 900
Quota massima: m 1528
Difficoltà: E
Tempo ore: 5.50
Cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio n.12
Accompagnatori: Riccardo Pizzolato (329 96 25 178) – Silvano Bandiera
Patenza: ore 6.30
Orario presunto di arrivo: ore 17.30

La Pala D’Altei è una piccola e forse poco conosciuta ma molto panoramica cima delle Prealpi Carniche nel gruppo del Monte Cavallo; lungo il percorso, guardando a est si fanno vedere il Monte Fara ed il più imponente Monte Raut. La vista dalla cima spazia dalla pianura Pordenonese alle più belle cime delle Dolomiti Friulane (Duranno e Cima dei Preti). Inoltre verso nord lo sguardo riesce ad andare sino alla Marmolada, al Civetta ed all’inconfondibile mole del Pelmo, verso est, con il Canin, il Montasio e il Triglav, e più lontano, nelle giornate di cielo terso, addirittura il Monte Maggiore (Vojak), la montagna più alta dell’Istria con i suoi 1396 m.
Partiremo poco prima dell’osservatorio astronimico a quota m 676 che è raggiungibile in auto salendo da Montereale Valcellina fino all’abitato di Grizzo e seguendo le indicazioni per l’Hotel Monte Spia. Proseguendo poi lungo la strada asfaltata fino a raggiungere la Val de Roia.
Una volta raggiunto l’osservatorio prendiamo sulla nostra destra con direzione N un sentiero contrasegnato con i colori giallo/blu fino allo sommità della dorsale del “sovra la plana”, proseguendo poi con direzione SO fino ad intercettare il sentiero CAI 987 che sale da Malnisio.
Salendo moderatamente ma costantemente di quota raggiungiamo poi il bivio con il sentiero 988 che lasceremo sulla sinistra per proseguire sul 987 verso destra. Saliamo a est della Pala in un bosco di faggi (sulla Croce di vetta Vista lato nord dalla vetta Sottobosco nostra destra in basso vedremo il Cellina con la diga di Ravedis). Il percorso avanza su una coperta di foglie scricchiolanti e qualche raggio di luce che passa attraverso i rami ormai spogli dei faggi. Durante tutta la salita fare attenzione in quanto il percorso presenta dei tratti scivolosi a causa di presenza di foglie, possibile fango e qualche roccia qua e là che risulta essere sdrucciolevole. Aggirata la montagna, arrivati ad un altro bivio (m 1445), prendiamo la sinistra ed in breve saremo in vetta. Per la discesa ripercorriamo i nostri passi fino al primo bivio dove prendiamo ora la sinistra fino ad arrivare ai prati del Zuccul Forador; lungo il sentiero 978a verso sud ed attraverso un corridoio scendiamo e teniamo la sinistra fino ad arrivare alla Casera ricovero Rupeit m 1275
Piccola sosta alla casera e riprendiamo il cammino per il sentiero 988 e poco dopo essere entrati nel bosco svolteremo a destra per una traccia che ci porterà su una strada forestale, attraversata la quale prenderemo la traccia contrassegnata con segnavia giallo-blu fino a riprendere l’ultimo tratto di sentiero 987 che ci condurrà alla c.ra Pian de la Corona (m 835). Qui seguiremo la strada che in leggera pendenza ci condurrà fino al punto di partenza.

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