26 giugno 2016

Gruppo: Sella Tipologia: attraversata
Partenza: Passo Pordoi (ossario m 2229) Arrivo: Passo Pordoi) m 259
Dislivello: salita e discesa m 900 Quota massima: m 3152
Difficoltà: EEA Tempo ore: 6 circa
Cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio 4
Accompagnatori: Scuola di Alpinismo “i Salvan” – Andrea Suar cell 340 24 12 707
Partenza: ore 06.00 Rientro: ore 19.00 (indicativo)

AVVICINAMENTO
Dal Monumento si segue un ripido sentiero per pascoli e successivamente ci si immette sul segnavia 7 tenendo la destra e portandosi così alla base del massiccio roccioso
LA FERRATA
L’attacco -m 2630- rende subito l’idea :una parete giallo-rossa estremamente verticale e con scarsi appigli sia naturali che artificiali La prima decina di metri deve essere superata con forza di braccia ed usare i piedi in aderenza fino ad una deviazione a sinistra che porta ad una breve cengetta, ed a un nuovo salto verticale alla cui base vi sono delle curiose ma utili staffe metalliche, La salita è faticosa ma fortunatamente porta poi a destra per un tratto di roccia più gradinato e si inizia ad intravedere un ponte pensile. Deviazione a destra e risalita successiva di una fessura molto liscia ma ben attrezzata con appigli metallici fino ad un profondo strapiombo da superare con un ponte pensile di m 7-8 Una grossa cengia segna anche la fine del tratto più impegnativo o meglio,di passaggi verticali se ne trovano ancora ma la roccia agevola maggiormente la progressione e gli appoggi per i piedi non sono più una rarità La via continua sulla sinistra con cengetta ed alcuni gradoni fino ad un ultimo passaggio delicato poco prima della parte finale,una placca verticale che termina su un bel pulpito. A questo punto gran parte del percorso è attrezzat, anche se il cavo aiuta più mentalmente che non fisicamente in quanto la salita è solo moderatamente difficile fino al dosso detritico finale dove si incrocia a destra il sentiero 638 -m 2820- che porta un pò affannosamente alla cima del Piz Boè e quindi al rifugio Piz Fassa -m 3152- generalmente molto affollato di escursionisti provenienti dalla funivia.
DISCESA
Per il ritorno si scende dal Piz Boè lungo il costone sudovest per gradoni rocciosi e successivamente per comodo sentiero fino alla forcella Pordoi -30’- e rifugio Boè dove è possibile scendere nel canalone detritico prima e lungo pascoli poi per raggiungere il passo Pordoi -1.50h- oppure dalla forcella risalire per altri 30’ fino al rifugio Maria (stazione monte funivia Pordoi) e scendere in Funivia.
Il numero dei partecipanti sarà limitato ad un massimo di 25 persone compresi accompagnatori, l’accettazione alla gita sarà a discrezione della scuola I Salvan in base all’esperienza di ferrate presentata in sede di iscrizione.

Vedi a pagina 13 il regolamento escursionistico completo.

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