CAI-2019-dic-40
  • Event Time:

artenza: Località Preda Rossa (Cataeggio, val Masino);
Arrivo: Località Preda Rossa ( Cataeggio, val Masino);
Dislivello: n.a. / 700 / 1120 (1°,2°,3° gg)
Quota massima: m 3.678
Difficoltà: PD+ / passi di III la cima
Tempo ore: n.a. / 2+3 / 9 (1°,2°,3° gg)
Cartografia:
Accompagnatori: Scuola di alpinismo i Salvan cell 328-3720795 Daniele Cattuzzo
Partenza: ore 05.30
Rientro: ore 23.00 circa
1° giorno – Cataeggio SO, CN (1000 m) – breve escursione in Val di Mello
In pulmino in direzione Località Preda Rossa ( Cataeggio , val Masino). 4/5 ore circa.
Breve escursione nella vicina Val di Mello, ad ammirare i massi erratici di “Mello-Blocco” la famosa competizione internazionale di arrampicata boulder e pernottamento in albergo.
2° giorno – Piana di Predarossa (1900 m) – Rifugio Ponti (2559 m)
Lasciato l’albergo, risalendo la Val Masino, si raggiunge la Piana di Predarossada, da cui parte l’ascesa verso il rifugio Ponti.
Il sentiero dapprima costeggia la bellissima piana sul lato destro (orografico) e successivamente risale i pendii sovrastanti, prima nel bosco e poi tra prati. Superato il primo tratto, il sentiero prende velocemente quota giungendo infine al rifugio Ponti m. 2559 (1 h 40‘ dalla partenza). Escursione di acclimatamento nelle cime circostanti.
Verifica materiali e ripasso progressione in ghiacciaio nel pomeriggio.
quota partenza (m): 1900 circa
dislivello complessivo (m): salita 700 m
tempo di salita: h. 2,00+3,00
difficoltà: E – EE
3° giorno – Rifugio Ponti (2559 m) – PIZZO DISGRAZIA (3.678 m)
Dal rifugio si sale dapprima lungo i pendii che fiancheggiano la morena del ghiacciaio di Preda Rossa e poi in cima alla morena per stretto sentiero. 1 h circa.
Il ghiacciaio va affrontato sul suo lato sinistro costeggiando una bella bastionata granitica. La salita inizialmente in dolce pendio acquista maggiore pendenza per poi terminare alla suggestiva sella di Pioda (3387m) in 2-2,5 h.
Da qui piegare verso destra, aggirando il primo risalto roccioso e raggiungendo così la cresta tramite un canalino. Seguire ora il filo di cresta, a tratti affilata ed aerea, che alterna tratti di roccia con altri di neve fino al grande testone roccioso del “cavallo di bronzo” che precede di poco la vetta. Si può optare di scalarlo direttamente (III) oppure di aggirarlo sul versante S. Superata questa ultima difficoltà per facili roccette e neve si tocca la vetta.
quota partenza (m): 2559
quota vetta (m): 3678
quota arrivo (m): 1900
dislivello complessivo (m): salita 1120 m – discesa 1820 m
tempo di salita: h. 5,00
difficoltà: PD+ / pass. III
Riunione in sede CAI OBBLIGATORIA per verifica idoneità e materiali. Data pubblicata in sede nel modulo iscrizione.
Nota: a seconda delle condizioni locali e meteo, il capo gita si riserva di modificare l’itinerario.
Cima alpinistica – notevole sviluppo, grande dislivello, quota elevata, pendii ghiacciati a 45°, numerosi passaggi esposti, tecnicamente facili (II+) solo per chi ha una certa dimestichezza con la roccia.
Attrezzatura individuale: casco, imbrago, ramponi, piccozza, moschettoni, cordini.
Vedi a pagina 17 il regolamento escursionistico completo.

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