Zona: VAL DI RABBI PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO
Tipologia: CIMA A/R
Partenza: Val di Rabbi
Quota massima: m 3.370
Dislivello: 1° gg m 1.100 – 2° gg. m 900 circa
Difficoltà: E / EE
Tempi 1° gg 5h, 2° gg 8h
Cartografia: TABACCO 1:25.000 foglio 048
Accompagnatori: Romano Piccolo – Maurizio Scatolin
cell: 3493430432-3386525469
Partenza: Sabato ore 07.00
Orario presunto di arrivo: Dom. ore 21.00

Sabato: dopo l’abitato di Pejo si percorre la val di Rabbi fino al parcheggio a quota 1.380 mt in località Coler, presso il rif. al Fontanin. Da qui si prosegue fino a Malga Stablasolo, per poi seguire il sentiero 106 delle cascate di Saent. Il sentiero a volte è ripido e assicurato in alcuni punti, ma ci permetterà di vedere cascate molto belle e spumeggianti.
Dopo le cascate si arriva alla malga Pra di Saent, dove si proseguirà per il sentiero detto la “scalinata dei larici monumentali” (dove vedremo una ventina di giganteschi larici plurisecolari).
Il sentiero 106 prosegue, costeggiando il torrente Rabbies, che scende impetuoso formando rapide e cascate. Giunti a quota 2.165 m.(circa 3 ore dalla partenza), termina la faticosa salita e la pendenza diminuisce e in un’altra ora si arriva al rifugio Dorigoni a quota 2.436 m., dove ci attende la cena ed il pernottamento.
Facoltativo, dal rifugio, è il giro dei laghi di Sternai, dislivello circa 300 m, tempo 2,5 ore.
Domenica: dal rifugio, dopo aver fatto colazione, si prende il sentiero 101, che sale verso il passo di Saent. Dopo circa 500 metri si abbandona il sentiero 101, deviando a sinistra per il sentiero 104. La salita prima facile diventa più ripida, infilandosi alla fine in un canalone.
Si prosegue tra sfasciumi e roccette e si arriva alla Bocca di Saent 3.121 mt (circa 2 ore dal rifugio), a questo punto la vista spazia sul ghiacciaio del Careser e sulle cime che lo circondano. In pochi minuti si sale alla cima Mezzena a quota 3.172 mt.
Qui chi si sente appagato, si può fermare ad ammirare quanto lo circonda e aspettare chi
sale la cima Rossa di Saent. Il resto del gruppo prosegue verso la cima ormai vicina.
Questo è il tratto più delicato del percorso, in quanto si cammina su roccette instabili e la cresta si fa stretta anche se non esposta. Passata la Bocchetta di Saent 3.202 mt, il crinale si allarga e si segue la traccia evidente che conduce alla vetta (3 ore e mezza dal rifugio).
Superba la vista a 360° con Ortles e Gran Zebrù che svettano sulle altre cime.
Per scendere, si percorre a ritroso la cresta fatta all’andata, sempre con attenzione, fino alla Bocca di Saent, poi per sentiero 104 e 101, nuovamente al Rifugio per una buona pausa ristoratrice.
Discesa alle auto per il sentiero 106, senza passare per le cascate (max 2 ore dal rifugio).
Percorso EE+ di alta montagna, fisicamente impegnativo, sentieri ben tracciati ma a volte ripidi ed esposti. Per la cima Rossa tratti in cresta su sfasciumi e roccette.
Vedi a pagina 17 il regolamento escursionistico completo.

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