Gruppo: Pale di San Martino
Tipologia: anello
Partenza e arrivo: San Martino di Castrozza
Dislivello: salita 913 m., discesa 903 m.
Quota massima: 2.358 m.
Difficoltà: EE Tempo ore: 8,00
Cartografia: Tabacco 1.2500 foglio n.022
Accompagnatori: Favaro Tiziana, Mazzariol Valentina
Partenza: ore 06.30
Orario presunto di arrivo: ore 18.00

Il sentiero parte nei pressi del parcheggio della cabinovia di Colverde, con una semplice camminata lungo una strada forestale, passando in mezzo a foreste di pini alti e molto fitti. Lasciata la forestale, inizia una parte di percorso più impegnativa, si cammina in salita sotto gli alberi, calpestando le radici che formano degli scalini naturali. Dopo un pò gli alberi finiscono e iniziano a lasciare il passo a pietraie e nevai. Si sale ancora con decisione ma i tornanti smorzano un po’ la pendenza. Abbandonata ormai definitivamente la foresta, si cammina a mezza costa sulle rocce e sugli accumuli di pietre. Qui alcune aperture lasciano intravvedere il panorama sulla Valle del Primiero e i Lagorai ed è impressionante e inevitabile fermarsi ad ammirare questa bellezza. Si continua ancora per il sentiero 721 fino a raggiunge la località Cadin Sora Ronz, a 2050 m di quota. Qui si incrocia il sentiero 713 che ci porterà al Rifugio Velo della Madonna. Il Rifugio Velo della Madonna si vuole far conquistare, bisogna salire ancora, ci sono ancora da superare 300 m di dislivello. Dopo circa 30 minuti di cammino si incontra un tratto che richiede attenzione nel superamento della Lasta Moia, un caratteristico passaggio su una cengia obliqua, attrezzato con delle funi o con un corrimano in acciaio. Ci si può aiutare con le mani, ma non è una ferrata, e non c’è bisogno dell’imbrago, è solo una sicurezza in più. Questa è l’unica strada per raggiungere il Rifugio Velo della Madonna senza percorrere vie ferrate. Finito questo tratto, seguendo il segnavia 713 con un ultimo sforzo, si raggiunge il Rifugio Velo della Madonna (2358 m).
Siamo su un terrazzo naturale ai piedi della Cima della Madonna che raggiunge la quota di 2.753 m. La Cima prende il nome dallo Spigolo del Velo, la scalata più bella delle Dolomiti da sempre. Una parete di roccia verticale di oltre 440 m di altezza.
Per chiudere l’anello si rientra percorrendo tutto il 713, una via più diretta alla viabilità forestale presa all’andata. Sulla strada forestale in direzione di San Martino di Castrozza si trova un bivio, si prende il sentiero 724 che attraversa i Prati Col, per rientrare a Colverde.
Il tracciato può risultare impegnativo dal punto di vista fisico per la lunghezza e il dislivello, ma di grande soddisfazione, con la consapevolezza di aver visitato un luogo speciale.
Vedi a pagina 17 il regolamento escursionistico completo.

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