17 Aprile 2016
Parco delle Dolomiti Bellunesi Tipologia: culturale-escursionistica
Partenza: dd Cergnai – Campel Quota massima: m 1190
Dislivello: salita e discesa m 600 Tempo ore 4.5
Difficoltà: E
Cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio 23

Accompagnatori: Aldo Piovesan – Damiano Piovesan cel. 349 16 55 973
Partenza: ore 8.00 Rientro: 18.30 (indicativo)
Escursione che inizia da Cergnai Campel alla chiesetta di San Mauro versante orientale del monte Palmar-TrePiere. Una breve e ripida escursione per raggiungere il minuscolo eremo di San Mauro, sulla spettacolare terrazza panoramica sopra l’alta Val Scura che separa le impervie, colossali, montagne del Palmar-TrePiere dal Pizzòch, al centro della Valbelluna. Un luogo solitario e meditativo. Un’occasione per conoscere uno spaccato autentico della montagna bellunese. La pedemontana feltrina tra Pedavena, Cesiomaggiore e San Gregorio nelle Alpi, il posto più bello del Veneto… ed anche oltre! Di certo una bellezza non esibita, ma profonda perché ancora autentica. Supportata da quelle che ritengo le più belle tra tutte le montagne: le Vette e le Dolomiti di Feltre. Parcheggiato presso la chiesetta di Campel (600 m), si prosegue a piedi per la ripidissima stradina asfaltata di Campel Alto per quasi un chilometro. Dopo un tornante ed un capitello si supera l’ultima casa e, poco dopo, termina l’asfalto e si entra nel bosco. Si prosegue lungamente per un tratturo in salita più moderata, passando una lapide ottocentesca e un capitello di Sant’Antonio in legno. Si giunge ad una bellissima calchera (forno per la produzione della calce viva) ben restaurata, numerosissime e famose un tempo in tutta la pedemontana. Poco oltre vi è il bivio dove si svolta a sinistra tralasciando il tratturo per le vicine casere Noia. Si riprende a salire decisamente, sempre immersi nel bellissimo bosco ceduo misto. Via via la salita diviene più ripida fino ad un tratto roccioso ed una lunga cengia sul salto di pendio sottostante, che comunque non intimidisce perché protetta da una solida staccionata. Al successivo tornante una sorgente d’acqua. Ancora un breve tratto di salita per sbucare all’ampia radura dove si trova la bella chiesetta (1200 m). Accanto alla chiesetta un ampio ricovero sempre aperto. Il ritorno avviene seguendo la stessa via con una visita ai resti delle casere Noie.
VISITA AL MUSEO ETNOGRAFICO DI BELLUNO
Ritornati a Campel con il pullman ci si porta a Seravella per la visita guidata al museo etnografico scopo principale della nostra escursione. Museo che merita una nostra visita perchè ci racconta con i pezzi raccolti, le fotografie, gli ambienti ricostruiti e con le parole della guida che ci accompagnerà nel nostro percorso dei momenti che rimarranno vividi nella memoria.

Vedi a pagina 13 il regolamento escursionistico completo.

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