Selva di Tarnovo
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Selva di Tarnovo (Slo)

Tipologia: attraversata
Partenza: Lokve m. 950
Arrivo: Predmeja m. 890
Dislivello: salita m. 650 discesa m. 850
Quota massima: m. 1.495
Difficoltà: E
Tempo ore: 6.5 ore
Cartografia: Carta Slovena di Tmovski Gozd
Accompagnatori: Pietro Furlanetto – Brigida Bergamin
Partenza: ore 06.30
Rientro: ore 19,00 (indicativo)

Si ripete una escursione del 2008, non svolta secondo il programma stabilito per motivi metereologici.
A ridosso del confine italo-sloveno, poco dopo Nova Goriça, si stende in direzione sud-est la Selva di Tarnovo, ben visibile dalla pianura friulana avvicinandosi a Trieste. Estesa per circa 9000 ettari, occupa l’omonimo altopiano carsico, che assieme al Nanos e alla Selva di Pirro, forma il limite nord-ovest dell’area boschiva dinarica, costituendo il parco regionale Trnovski Gozd. Il territorio è ricoperto da estesi e ben curati boschi, dove prevalgono il faggio, l’acero montano, l’abete rosso, e sulla penisola Istriana, sul m. Nevoso, soprattutto l’abete bianco, con alcuni esemplari che superano in altezza i 45 metri. E’ costellato da oltre 6 grotte e foibe, alcune delle quali contengono delle ghiacciaie, come la grande grotta ghiacciata Paradana, che visiteremo nel corso dell’escursione. La fauna di questi boschi è molto ricca e varia; tra le specie osservabili dell’avifauna si segnala il raro allocco degli Urali e tra i mammiferi, con molta fortuna si possono osservare l’orso, il lupo, il cervo, il capriolo, il camoscio, il muflone, il cinghiale, ecc. La Selva di Tarnovo è inoltre solcata da 230 km di piste forestali di servizio percorribili a piedi o in bicicletta, con molteplici possibilità di movimento e di osservazioni naturalistiche.
L’escursione inizia nel paesino di Lokve (m. 950) e proseguendo in direzione Predmeja si raggiunge la radura di Mala Lzna. Si prende ora a sinistra la strada che conduce in leggera salita alla grotta Paradana; per visitarla si abbandona la strada e si segue Un sentiero in discesa che in 10 minuti porta all’imboccatura della grotta. Ritornati alla strada si prosegue fino al p.sso dei Turchi (m. 1270); a poche centinaia di metri ci si può addentrare in una delle più estese e profonde doline della Slovenia, la Smrekova Draga, famosa per la notevole inversione termica (dal bordo superiore si passa dalla faggeta, all’abete rosso, all’abete bianco, alla vegetazione di mughi, di piccoli salici montani, alla tundra). Dal passo si prende poi la strada che in breve raggiunge il rif. Iztokva (m.1260). Dal rifugio parte il sentiero ben segnalato , che sale alla panoramica vetta del M. Golak (m. 1495) la più elevata della Selva, con vista sui monti di Lubjana, e sulle Alpi Giulie. Ridiscesi al rif. si segue la carrareccia che in 4 km in direzione sud – sud-est perviene al piccolo borgo Predmeja, (m.890) dove termina l’escursione.
Vedi a pagina 13 il regolamento escursionistico completo.

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