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Gruppo: Agner
Tipologia: Anello
Partenza: Forcella Aurine m1297
Arrivo: Forcella. Aurine m 1297
Dislivello: salita e discesa m 750
Quota massima: m 1950
Difficoltà: EE
Tempo ore: 5
Cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio n.022
Accompagnatori: Noal Nerio (349 159 4292) – Massimo Bergamini
Partenza: ore 6.30
Orario presunto di arrivo: ore 18.00

Dopo aver parcheggiato nell’ampio piazzale a Forcella Aurine, si oltrepassa la strada principale in direzione NO e presso una diramazione troveremo i cartelli che indicano il segnavia 773 che si imbocca entrando poco dopo nel bosco. Lungo una piacevole e comoda traccia in ambiente rilassante si risale il facile pendio sino ad un bivio. A sinistra si può arrivare direttamente al passo Col di Luna tagliando la sommità che peraltro vale sempre la pena visitare. Si prosegue quindi a destra proseguendo sulla chiara traccia sin sotto i pendii sommitali dove la vegetazione dirada sino a scomparire del tutto. Con gli ultimi passi in aperto ed esteso panorama si raggiunge il cippo del Col di Luna (m 1745 – 1.00’). Il contorno delle vicinissime cime a nord e le vedute sulle dolomiti cadorine, più a S i Monti del Sole e le Vette Feltrine sembrano abbracciare il colle contornato da ampi pendii verdi e macchie boscose. Si prosegue sul crinale ed in breve si tocca la seconda e principale cima (m 1297) e quindi a proseguire in aperta e leggera discesa verso nord. Con una appena accennata perdita di livello si perviene al sottostante passo del Col di Luna, crocevia di sentieri (1718 – 0.20’). Si tralasciano le due direttrici O ed E continuando a N lungo il pendio erboso – il Coston di Luna – seguendo gli utili paletti con segnavia giallo-azzurro. Questi guidano lungo la dorsale che si alza con pendenze a tratti sensibili seguendone il filo praticamente per quasi tutto il percorso. Sebbene la traccia non sia talvolta evidentissima, gli scalinamenti e la logica linea di sviluppo non creano problemi. Si passa una zona di mughi sormontando un ennesimo colle seguito da una successiva e più marcata altura. Oltre questa la cresta si restringe di poco ed in falsopiano perviene ad una sella sotto un marcato spuntone roccioso adornato con le bandierine-preghiera. Lo si risale sul lato sinistro su strette e ripide svolte piuttosto essenziali accostandone la sommità. A seguire una più appoggiata salita sino al vicino tempietto tibetano dove termina il sentiero (m 1950). “Solo gli spiriti dell’aria sanno cosa troverò dietro le montagne…” le parole di questo proverbio groenlandese, i filari di bandierine e la campanella accompagnano il rullo delle preghiere in un misticismo che va oltre ogni senso e nei pressi gli occhi del buddha su un grosso masso conferiscono un atmosfera particolare.
Per la via di rientro, si percorre a ritroso il Coston di Luna sino al passo (m 1718), da qui con direzione O percorreremo il segnavia 773 che in falsopiano ci condurrà fino a C.ra de Camp (m 1750 ). Ci si discosta dalla malga verso SO – lasciando più sopra a destra il 773 – imboccando poco sotto la mulattiera di servizio che si segue nei suoi tornanti addentrandosi ben presto nel bosco. Piacevolmente lungo la discesa, rotta solo da qualche fastidioso e ripido tratto cementato, in assoluta tranquillità si discende sino alla prime case della frazione sottostante ed immettendosi nella rotabile principale nei pressi di una preziosa fontanella in località Villa S.Andrea (m 1270). Ora a sinistra seguendo per poco la strada e per lasciarla, dopo un’ansa, per un sentiero a sinistra che la accompagna parallela di pochi metri più alto. Si asseconda la larga traccia passando accanto alcune isolate costruzioni quindi, una volta immessi in una stradina abitata, la si percorre sino agli ultimi metri poco sopra il passo dove si è partiti da forc. Aurine (m 1297)

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