CAI-2017-38
  • Event Time:

Gruppo: Dolomiti di Sesto
Tipologia: anello
Partenza: Val Marzon m 1127
Arrivo: Pian de la Velma m 950
Dislivello: salita m 1500, discesa m 1600
Quota massima: m 2567
Difficoltà: EEA
Tempo ore: 10,00
Cartografia: Tabacco n.17
Accompagnatori: Tremonti Rolando e Francescato Michelangelo cell 346 249 5846
Partenza: ore 05.00
Rientro: ore 21.00 (indicativo)
L’ itinerario ci porta a visitare una zona poco frequentata del sottogruppo della Croda de Toni, consentendoci di ammirare le impressionanti pareti della Cima d’ Auronzo e della Croda Berti, i fotogenici campanili dei Marden e i campanili della Val de Toni. E‘ un percorso ad anello dove una vecchia mulattiera della grande Guerra, ancora in buono stato, ci permette di superare con poca fatica l’importante dislivello iniziale. Avremo modo poi di gustarci il nuovo sentiero attrezzato inaugurato nell’estate del 2015 e dedicato all’ alpinista Severino Casara che dà la possibilità, intanto di evitare il vecchio e franoso sentiero che correva sopra l’orrida Val Gravasecca ma soprattutto di ammirare da vicino il recondito e romantico Col de l’Agnel – un tempo meta di antichi pastori. Un percorso lontano dai sentieri più frequentati delle Dolomiti di Sesto e vario per la molteplicità delle situazioni che ci propone.
Dopo aver imboccato in auto la Val Marzon, si parcheggia dove la strada compie due piccoli tornanti a quota m 1127. Il cartello con segnavia nr. 106 indica l’inizio della nostra traversata. La vecchia mulattiera ancora ben visibile e mai ripida, sale dapprima nel bosco di faggi e conifere fino a quota m 1500 circa. Ora la vegetazione è caratterizzata dalla presenza di mughi fino a quota m 2100 – laddove la Val dei Marden si apre e la mulattiera, rovinata dal tempo, diviene pressoché un marcato sentiero ghiaioso e ripido. Dove il sentiero tende a spianare si perviene ad una conca detritica ed a un bivio a quota m 2400 (ore 3,30). Si continua a destra in salita per il sentiero di ghiaie fino ad arrivare alla F.lla de l’Agnel ed al bivacco De Toni m 2567 (ore 4,00). Affacciandosi nel versante opposto, si scende per circa m 150 per il ripido sentiero fino ad addossarsi alla parete di roccia dove inizia il sentiero attrezzato S. Casara. Il sentiero, che utilizza le cenge naturali della parete ovest della Cima d’ Auronzo, è attrezzato fino a f.lla Maria (quota m 2351 ore 6.30) poi continua in quota raggiungendo il Rifugio Carducci m 2297 (ore 7,00). Ora prendendo il segnavia nr. 103 si scende la Val Giralba per l’ampio sentiero fino a quota 1200 circa – laddove il torrente, a causa delle inondazioni dell’estate 2015, l’ha spazzato via completamente. Da qui si scende nel greto dell’asciutto torrente assecondando, con attenzione ma senza problemi, i grossi massi per circa m 150 quando il sentiero, sulla sinistra orografica, riprende ad essere completamente visibile. Si continua per il comodo sentiero, che poi diventa una mulattiera, giungendo al Pian de la Velma a quota m 950 (ore 10,00 complessive).
Vedi a pagina 13 il regolamento escursionistico completo.

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