5.10.08 039
  • Event Time:

Gruppo: Marmarole
Tipologia: Traversata
Partenza: Palus San Marco
Arrivo: San Vito di Cadore
Dislivello: salita m 1.120 circa
Discesa: m 1160
Difficoltà: EE
Tempi 6/7 ore
Quota massima: m. 2.255
Cartografia: Tabacco 1:25.000 Foglio 03
Accompagnatori: Romano Piccolo (349 343 0432) – Antonella Zambon
Partenza: Sabato ore 06.30

L’escursione ha inizio dal Ponte degli Alberi (mt. 1.135) sul fiume Ansiei, in località Palus San Marco. Seguendo un tratto di strada sterrata si percorre la foresta demaniale di Somadida, da secoli patrimonio naturale, curata prima dalla “Serenissima” ed oggi dal Corpo Forestale dello Stato. In breve si raggiunge il Ponte Piccolo sul rio di San Vito, si continua per strada sterrata fino a quota mt. 1.190 e qui, sulla sinistra, si prende il sentiero n. 226. Si prosegue nel bosco di faggi e salendo d’altitudine si incontrano conifere d’alta quota con predominanza di larici e abeti rossi. Si risale il Cadin del Doge lungo la valle di San Vito in direzione della Forcella Grande; sulla sinistra si può ammirare il Corno del Doge e, sul lato opposto della valle, la Croda del Banco. Una volta usciti dal limite superiore del bosco potremo fermarci ad ammirare lo scenario che si apre alle nostre spalle sui Cadini di Misurina, Croda de Toni e Popera. Si sale quindi fino a raggiungere Forcella Grande (mt. 2.255): la vista che si gode da questo punto è veramente superba, il luogo è delineato da una corona di montagne fra le quali spicca per bellezza la Torre Sabbioni, il cui profilo è conosciuto dagli alpinisti di tutto il mondo (circa 3 ore dalla partenza).
Si scende ora sempre per il sentiero n. 226 passando sotto le Pales del Tacon verso il Rifugio San Marco, ammirando un incantevole panorama sulla Valle del Boite, sul versante orientale del Pelmo, e soprattutto si possono osservare da vicino le grandi lastre del versante settentrionale dell’Antelao che da qui appare vicino e poderoso.
In breve si raggiunge lo storico Rifugio San Marco (mt. 1.823) inaugurato nel 1895, proprietà del Cai di Venezia. Da qui si prende il sentiero n. 228 e per bosco di larici e pini silvestri si scende al “Col De Chi Da Os” (colle di quelli di dietro) con riferimento agli abitanti del Comelico chiamati così dai Sanvitesi.
Si prosegue per il sentiero n. 228 fino a raggiungere il Rifugio Scotter Palatini (mt. 1.580) da dove, per strada prima sterrata e poi asfaltata, si raggiunge il parcheggio nei pressi della Baita Sun appena sopra San Vito di Cadore.
Percorso EE impegnativo su sentieri ben segnati ma a volte anche ripidi, sia in salita che in discesa, adatto ad escursionisti esperti e ben allenati.

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