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Gruppo: Clautani
Tipologia: anello
Partenza: diga del Vajont
Arrivo: diga del Vajont
Dislivello: salita m. 700 discesa m. 500
Quota massima: m. 1.225
Difficoltà: E
Tempo: 6 ore
Cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio 021
Accompagnatori: Didonè Luciano – Petrin Vincenza
Partenza: ore 7.00
Rientro: ore 17.30 (indicativo)
L’itinerario inizia alla fine delle gallerie della diga del Vajont dove la strada conduce alle località di Casso ed Erto e prosegue per la Val Cellina.
Ad un centinaio di metri dall’ultima galleria, sulla sinistra, sotto la palestra di roccia, inizia il sentiero che porta a Casso q. 1000 m. in ca. 20 minuti, da cui si può vedere la frana del monte Toc, che in data 09.10.1963 causò la tragedia del Vajont.
Giunti a Casso, attraversiamo il piccolo borgo, in parte restaurato, fino al cimitero dal quale prendiamo sulla sinistra, il sentiero n. 395 A.
Il percorso si inoltra tra bosco con tratti di discesa e leggera salita e pareti strapiombanti fino a giungere a delle casere, una delle quali adibita a bivacco.
L’itinerario prosegue in salita, fino alla parete (antro) dove si trova una statua della Madonna; qui è possibile una breve sosta per poi proseguire fino alla forcella Pian dei Tassi q. 1225 m. bivio sentiero 394, arrivando ad una cava, oramai dismessa. Da qui per sentiero si ritorna a Casso.
Vedi a pagina 17 il regolamento escursionistico completo.
Vedi a pagina 17 il regolamento escursionistico completo.

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