Il CAI di Montebelluna ha una nuova sede

Alla presenza di Autorità Civili e Religiose e dei rappresentanti del Club Alpino Italiano la nuova sede è stata inaugurata sabato 13 settembre 2014

Sabato 13 settembre, in un pomeriggio finalmente senza minaccia di pioggia, si sono riuniti i Soci e gli amici del Club Alpino Italiano nuovi e anziani, rappresentanti del Sodalizio costituito nel lontano 1926 fra i più vecchi e rappresentativi della cittadina di Montebelluna.

L’occasione è stata dettata dall’inaugurazione della nuova sede del CAI, ubicata in Via A. Serena 45/a, in pieno centro cittadino, alla presenza di Autorità Civili e Religiose e dei rappresentanti del Club Alpino Italiano di livello nazionale. Nella presentazione il Socio Guglielmo Alba, portando i ringraziamenti del Direttivo Sezionale a tutti i partecipanti ha sottolineato che questa Associazione, che attualmente consta più di 1400 iscritti, “ha deciso di fare il grande passo e realizzare un sogno da tempo covato: l’acquisto di una propria sede; dopo aver lungamente vagliato le varie proposte è riuscita, con le proprie risorse, grazie anche alla lungimiranza economica dei “vecchi Soci” ad acquistare due locali ed arredarli e a renderli idonei ad ospitare le varie attività”.

Per improvvisi impegni all’estero il Presidente Nazionale Umberto Martini ha delegato a portare il proprio saluto il rappresentante del Comitato Centrale del CAI Giorgio Brotto mentre per il Raggruppamento Veneto figurava il componente del CdR Roberto Paneghel: entrambi hanno espresso compiacimento perché la Sezione ha finalmente risolto un problema trascinato da anni; in particolare hanno espresso che “… mentre i rifugi di montagna del CAI sono lo strumento per favorire la frequentazione le Sezioni hanno il proprio “Rifugio” rappresentato dalla sede”.

Nei vari interventi effettuati tra l’altro dal Sindaco di Montebelluna Favero e dal Presidente della Provincia Muraro è stato sottolineata l’importanza dell’associazionismo e del volontariato, elementi essenziali in questo momento di grave crisi per recuperare la partecipazione, la solidarietà ed il pluralismo necessari per il conseguimento di finalità di carattere sociale, civile e culturale.

Il Presidente del Club Alpino Italiano di Montebelluna Leo Rossi, per l’occasione molto commosso, dopo un breve saluto e ringraziamento ha ribadito l’importanza “di questo traguardo e le potenzialità offerte da una sede punto di incontro dove poter sviluppare ancor meglio tutte le iniziative, a partire dall’escursionismo all’alpinismo, dalla biblioteca all’alpinismo giovanile, all’organizzazione di dibattiti, corsi, serate e a tutte quelle attività che possono contribuire a rafforzare il senso di appartenenza al Club Alpino Italiano.”

Particolarmente sentite le relazioni dei Soci Maurizio Botter – responsabile “storico” del Gruppo Roccia I. Salvan – e del Consigliere Silvano Bandiera: Il primo ha sottolineato che “allora avere una sede è molto di più che essere possessori di quattro mura, sede vuol dire avere un luogo di incontro dove coinvolgere quanti abbiano in comune lo stesso campo di gioco, siano essi individui o gruppo organizzati”, mentre il secondo ha ricordato che “conoscere le montagne e gli aspetti ambientali del territorio attraverso le nostre attività non rappresenta un’occasione per andar via, farsi un giro o semplicemente una gita, ma diventa un’occasione per sperimentare quanto citato, coinvolgendo non solo il fisico ma anche il cuore e lo spirito perché la montagna è soprattutto questo”.

La nuova sede, abbellita da una lunga galleria di foto particolarmente significative ed interessanti, è aperta al mercoledì dalle ore 9.30 alle ore 11 ed al venerdì dalle ore 20.30 fino alle ore 22.00.

Franca Basso – Segreteria CAI di Montebelluna

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