CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI MONTEBELLUNA

REGOLAMENTO  SEZIONALE

Titolo I- DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA ANNO SOCIALE

Art. 1 - E’ costituita con sede in Montebelluna, a far data dal 1926, un’associazione denominata “Club alpino italiano – Sezione di Montebelluna, e sigla C.A.l. – Sezione di Montebelluna”. Essa ha durata  illimitata. L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Art. 2 - L’associazione è una struttura periferica del Club Alpino Italiano, di cui fa parte a tutti gli effetti, ed è dotata di  personalità  giuridica  di  diritto  privato. L’ Associazione si ispira ai principi istitutivi e alle finalità dello stesso e fa parte del Gruppo Regionale Veneto (GR del C.A.I.)

I membri dell’Associazione sono di diritto soci del C.A.I.

 

Titolo II- SCOPI E FUNZIONI

Art. 3 - L’associazione ha per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane e la difesa e la tutela del loro ambiente naturale. Per il raggiungimento di tali scopi,  l’Associazione nell’ambito  delle norme statutarie e regolamentari  del

C.A.l. del Raggruppamento Regionale Veneto, nonché delle deliberazioni adottate dall’Assemblea dei Delegati provvede:

  1. alla realizzazione, alla manutenzione ed alla gestione di rifugi alpini e bivacchi ;
  2. al    tracciamento,    alla   realizzazione    e   alla

miranti a favorire l’avvicinamento del mondo giovanile all’ambiente montano;

    1. all’organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attività alpinistiche, sci- alpinistiche, sci-escursionistiche, escursionistiche, speleologiche e naturalistiche;
    2. all’organizzazione di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, sci escursionistiche, escursionistiche e speleologiche, per il soccorso degli infortunati e dei pericolanti,  e per il recupero dei caduti, di concerto con la Delegazione del C.N.S.A.S. (Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico);
    3. alla  promozione  di  attività  scientifiche  e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano;
    4. alla promozione di ogni iniziativa idonea alla protezione ed alla valorizzazione dell’ambiente montano, in collaborazione anche con Organismi ed Associazioni aventi scopi analoghi;

h)all’organizzazione di altre attività ludico-sportive che favoriscano la conoscenza ed un corretto approccio all’ambiente montano.

  1. i) a provvedere presso la sede a curare la biblioteca e la cartografia.

 

Art.  4 - L’associazione  non  ha  scopo di  lucro, è

indipendente, apolitica e aconfessionale.

 

Titolo III- SOCI

manutenzione

di sentieri, opere alpine e

Art.  5 - Sono previste  le seguenti categorie di soci:

attrezzature alpinistiche;

  1. c) alla diffusione della frequentazione della montagna e all’organizzazione di iniziative alpinistiche, sci-alpinistiche, sci escursionistiche, escursionistiche, speleologiche nonché di attività

benemeriti, ordinari, familiari e giovani secondo quanto previsto dall’art. Il.1 comma 1 dello Statuto del  C.A.I.

 

Art. 6 - Chiunque intenda divenire socio deve presentare     domanda      al      Consiglio      Direttivo

controfirmata da almeno un socio presentatore, iscritto alla Sezione da almeno due anni; per i minori, la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la potestà. Il Consiglio Direttivo decide sull’ accettazione con giudizio insindacabile. L’ammissione può essere accordata fino al 31 ottobre per l’anno sociale in corso; se richiesta dopo il 31 ottobre avrà effetto con il I 0 gennaio dell’anno successivo.

Il socio, con l’ammissione, assume l’impegno di operare per il conseguimento delle finalità del C.A.I. e si impegna ad osservare lo Statuto, il Regolamento della Sezione, dei quali riceve una copia all’atto dell’iscrizione, nonché le delibere dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

 

Art. 7 – 1 soci sono tenuti a versare all’Associazione:

  1. la quota di ammissione,
  2. la quota associativa annuale;
  3. il contributo ordinario annuale per  le pubblicazioni sociali e per le coperture assicurative,
  4. eventuali contributi straordinari destinati a fini istituzionali.
  1. contributi di cui al comma precedente devono essere versati entro il 31 marzo di ogni anno; dopo tale data sarà addebitata al socio la spesa per l’esazione.
  2. socio non in regola con i versamenti non può partecipare alla vita della Sezione, né usufruire dei servizi sociali.

I soci “anziani” del C.A.I raggiunta l’età di 75 anni possono restare soci della Sezione versando la sola quota sociale dovuta alla Sede Centrale.

 

Art. 8 – I diritti dei soci sono quelli stabiliti  nel!’ Art. IL 4 dello Statuto e nell’art. Il.IV. I del Regolamento Generale del C.A.I.

Presso la Sezione  è  ist ituito  un  albo  d’onore per iscrivere i nomi dei soci che abbiano acquisito speciali meriti alpinistici o nell’attività sezionale.

Ai   soci   iscritti     ininterrottamente     al     C.A.I. da settantacinque anni, da sessanta anni, da cinquanta anni e da venticinque anni sarà concesso di  fregiarsi   di   un   distintivo   speciale riproducente lo stemma del Club  Alpino  Italiano, che verrà consegnato, in  sede di Assemblea Generale o altra cerimonia appositamente convocata.

 

Art. 9 – La qualità di socio si perde per morte o per estinzione dell’ente benemerito, per dimissioni, per morosità o per radiazione o per provvedimento disciplinare irrogato  dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 10 - Il socio è libero di iscriversi presso una qualsiasi Sezione. La richiesta di trasferimento da una Sezione ad un’altra deve essere comunicata immediatamente alla Sezione di provenienza dalla Sezione presso la quale il socio intende iscriversi. Il trasferimento ha effetto dalla data della comunicazione.

 

Art. 11 – Il socio può dimettersi dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momento; le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo della Sezione, sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza restituzione dei ratei della quota sociale versata.

 

Art. 12 – Il socio è considerato moroso se non rinnova la propria adesione versando la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ciascun anno sociale; l’accertamento della morosità è di competenza del Consiglio Direttivo della Sezione; non si può riacquistare la qualifica di socio, mantenendo l’anzianità di adesione, se non previo

pagamento alla Sezione, delle quote associative annuali arretrate, senza riacquisire il diritto di ottenere le pubblicazioni arretrate. Il socio di cui si sia accertata la morosità perde tutti i  diritti spettanti ai soci.

 

Art. 13 - I soci, purché maggiorenni, hanno diritto di voto nelle Assemblee della Sezione ed il diritto di esercitarvi l’elettorato attivo e passivo nonché di assumere gli incarichi del e.A.I., secondo lordinamento della struttura centrale e delle strutture periferiche.

I soci non hanno alcun diritto sul patrimonio della Sezione, anche nel caso di suo scioglimento e liquidazione.

Non è ammessa la distribuzione ai soci, anche parziale ed in qualunque forma di utili o avanzi di gestione nonché di fondi o riserve o quote del patrimonio della Sezione.

 

Art.  14 –  I l   Consiglio  Direttivo  può  adottare, nei confronti del socio che tenga un contegno contrastante con i principi informatori della Sezione o con le regole della corretta ed educata convivenza, i provvedimenti dell’ammonizione  o  della sospensione dalla attività sociale per un periodo massimo di un anno; nei casi più gravi può essere deliberata la radiazione.

 

Titolo IV – ORGANI DELLA SEZIONE

Art.   15 - Sono organi  della Sezione: l’Assemblea dei soci;

il Consiglio direttivo;

ilPresidente della Sezione;

Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Le deliberazioni degli organi sezionali sono vincolanti nei confronti dei soci della Sezione.

 

Art. 16 - Le cariche sociali sono elettive e a titolo gratuito. La gratuità delle cariche esclude esplicitamente l’attribuzione  e l’erogazione al socio, al coniuge o convivente, ai parenti entro il secondo grado di qualsiasi tipo di  compenso, comunque configurato a partire dal momento della sua designazione ad una carica sociale, durante lo svolgimento del relativo mandato, nonché per almeno tre anni dopo la conclusione dello stesso. Lo stesso principio vale nel caso di attribuzione di un incarico.

 

Capo I- ASSEMBLEA

Art. 17  -  L’Assemblea  dei  soci  è  l’organo sovrano della Sezione; essa rappresenta tutti i soci, e le sue deliberazioni

vincolano    anche     gli assenti   o dissenzienti. L’Assemblea:

elegge il Presidente;

elegge i consiglieri, i revisori  dei  conti,  i delegati nella AD (Assemblea dei Delegati), nel numero assegnato, tra i soci maggiorenni, ordinari e familiari della Sezione, con le modalità previste nel seguente ordinamento escluso il voto per corrispondenza;

adotta l’ordinamento ed i programmi annuali e pluriennali della Sezione;

delibera le quote associative e i contributi a carico

dei soci, per la parte destinata alla Sezione ed eccedente le quote stabilite dall’Assemblea dei Delegati;

approva l’operato del Consiglio Direttivo e i bilanci preventivo e consuntivo della Sezione;

delibera   sull’alienazione vincoli reali sugli immobili;

o la costituzione

di Art.   19 - L’Assemblea  nomina un Presidente, un

Segretario, e, se necessario, due scrutatori tra i soci

delibera sull’acquisto di beni immobili e sull’accettazione di donazioni, eredità e legati da sottoporre alle previste autorizzazioni di legge;

delibera sullo scioglimento della Sezione. La liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti del Club Alpino Italiano.

elegge, per particolari meriti, il “Presidente Onorario” della Sezione.

L’Assemblea Ordinaria dei soci si svolge entro il termine perentorio del 31 marzo di ciascun anno; le Assemblee Straordinarie ogni qualvolta  il Consiglio Direttivo della Sezione lo ritenga necessario oppure quando ne sia inoltrata richiesta da parte dei Revisori dei Conti della Sezione. Inoltre l’Assemblea può essere convocata quando ne faccia richiesta motivata al Consiglio Direttivo, almeno un decimo dei soci maggiorenni della Sezione.

L’Assemblea viene convocata dal Presidente della Sezione mediante avviso esposto nella sede sociale e spedito a tutti i soci almeno IO giorni prima della data di convocazione. Nell’avviso devono essere indicati l’ordine del giorno ed il giorno, il luogo e l’ora della convocazione.

Art. 18 Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti soci in  regola con    il pagamento  delle  quote  sociali;  i  soci  minori  non hanno diritto di voto.  Per la validità delle riunioni è  necessaria  la  presenza  di  almeno la metà degli aventi diritto al voto; tuttavia in seconda convocazione

– che potrà aver luogo almeno dopo un’ora dalla prima convocazione – l’Assemblea è validamente costituita, qualnnque sia il numero dei presenti.

presenti e che non ricoprano cariche sociali. Spetta al Presidente constatare la regolarità della costituzione dell’Assemblea, ed in genere il diritto di intervento. Il Segretario dovrà redigere apposito verbale della seduta e sottoscriverlo unitamente al Presidente dell’Assemblea; in caso di nomine apporranno le loro firme anche gli scrutatori .

Art. 20 - Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti. Tuttavia:

le   deliberazioni   concernenti   l’alienazione   o   la costituzione di vincoli reali sugli immobili nonché le modifiche regolamentari debbono essere approvate

con la maggioranza di due terzi dei soci presenti aventi diritto di voto;

le deliberazioni concernenti le modifiche statutarie devono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti aventi diritto di voto

– la deliberazione di scioglimento dell’Associazione deve essere approvata con la maggioranza dei tre quarti di tutti gli aventi diritto al voto.

Le elezione alle cariche sociali sono effettuate con voto libero in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi socio eleggibile, anche se non indicato ufficialmente come  candidato alla carica, e segreto in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere la propria volontà esclusivamente su scheda segreta. E’ escluso pertanto dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione. A parità di voti è eletto il socio con maggiore anzianità di iscrizione al C.A.I.

Art. 21 - Le deliberazioni concernenti l’alienazione o la costituzione di vincoli reali su rifugi od altre opere alpine,     non acquisteranno   efficacia   se  non  dopo

l’approvazione da parte del Comitato Centrale di indirizzo e controllo del C.A.I., a norma dell’art. I.5 comma 3 dello Statuto del C.A.I.

 

Capo II – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 22 - II Consiglio Direttivo è l’organo di gestione della Sezione; esso si compone di IO membri più il Presidente  eletti dall’Assemblea   tra   soci maggiorenni iscritti da almeno due anni che durano in carica 3 anni e  sono  rieleggibili.  Il socio, all’atto della  votazione,  può  esprimere  fino  a   11 preferenze. Il Consiglio Direttivo, nella sua prima seduta, elegge su proposta del Presidente, un Vice­ Presidente, un Segretario e un tesoriere.

 

Art.   23 - Al  Consiglio  Direttivo  spettano  tutti poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione,  salve le limitazioni contenute nel presente regolamento o nello statuto e regolamento generale del C.A.I

 

In particolare:

propone  all’Assemblea  dei Soci i programmi   annuali e/o pluriennali della Sezione;

redige, collaziona e riordina le modifiche del!’ ordinamento della Sezione;

pone in atto le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci; adotta gli atti e i provvedimenti  amministrativi secondo le   direttive impartite   dall’Assemblea    dei   Soci;   è responsabile  in  via  esclusiva  della  amministrazione, della gestione e dei relativi risultati; cura la redazione dei bilanci preventivo e consuntivo della Sezione; delibera la costituzione di nuove Sottosezioni;

delibera  i provvedimenti  disciplinari nei confronti dei Soci;

delibera  sulle  domande  di  associazione  di  nuovi

soci;

propone incaricati o commissioni allo svolgimento di determinate attività sociali;

 

Art. 24 - II Consiglio Direttivo si riunisce  almeno ogni due mesi, su convocazione del Presidente, da comunicarsi almeno 7 giorni prima della seduta con preavviso scritto anche a mezzo via fax o via e-mail e contenente  l’ordine  del  giorno.  In  casi   di   urgenza la convocazione  può   essere effettuata telefonicamente a mezzo anche via fax o via e-mail entro le 24 ore.

La  riunione   deve  essere  convocata  senza indugi quando  ne  faccia  richiesta  almeno  un terzo  dei consiglieri.

Per la validità delle riunioni è necessaria  la presenza della maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni vengono prese a  maggioranza dei presenti; a parità  di voti prèvale quello del Presidente.

Alle sedute del Consiglio possono essere chiamati a riferire o partecipare soci e/o esperti interessati agli argomenti oggetto di esame. Il verbale delle sedute è redatto dal  Segretario  e firmato  da  questi   e dal Presidente.

 

Art. 25 - Al consigliere dimissionario che per qualsiasi causa, venga a mancare nel corso del triennio, subentra il primo dei non eletti o successivo in caso di rinuncia del precedente.

Il consigliere che senza giustificato motivo sia assente a tre riunioni consecutive del Consiglio, è considerato dimissionario.

Qualora venga a mancare per dimissioni o altra causa la maggioranza dei consiglieri,

il Presidente del Collegio dei Revisori  dei    Conti si incaricherà di convocare,  entro un mese dalle avvenute dimissioni, l’Assemblea Straordinaria per il rinnovo del Consiglio Direttivo.

I componenti decaduti per sospensione, per dimissioni o per assenze ingiustificate non possono essere rieletti nelle elezioni sostitutive.

 

Capo III – IL PRESIDENTE

Art. 26 – Il Presidente della Sezione è  il legale rappresentante della stessa, ha poteri di rappresentanza che può delegare; ha la firma sociale; assolve alle seguenti funzioni specifiche: convoca le sedute dell’Assemblea dei soci;

convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo; presenta all’Assemblea dei soci la relazione annuale sull’attività svolta, accompagnata dal conto economico dell’esercizio e dallo Stato Patrimoniale della Sezione; pone in atto le deliberazioni del Consiglio Direttivo;

in caso di  urgenza  può  prendere  i  provvedimenti  di competenza  del  Consiglio  Direttivo,  salvo sottoporli alla ratifica di questo organo nella sua prima riunione.

Art. 27 – II candidato alla carica di Presidente della Sezione, al momento dell’elezione, deve aver maturato esperienza almeno triennale negli organi centrali o negli organi delle strutture periferiche o deve avere una anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a due anni sociali completi.

Art. 28 – Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto non più di una volta consecutiva.

Art. 29  –   II   Vice   Presidente   sostituisce   il Presidente, in caso di sua assenza o impedimento.

 

Capo IV – SEGRETARIO – TESORIERE

Art.   30 – II Segretario collabora  con il Presidente, redige i processi verbali  delle rinnioni del Consiglio

Direttivo, dà attuazione alle deliberazioni di questo organo e sovrintende ai servizi amministrativi dell’Associazione.

Art. 31 – II Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi dell’Associazione, e ne tiene la contabilità. Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere affidate allo stesso consigliere.

 

Capo V – REVISORI DEI CONTI

Art. 32 – II Collegio dei revisori dei conti si compone di tre membri effettivi, e da due membri supplenti nominati dall’Assemblea per un triennio. Esso elegge al suo interno un Presidente.

Art. 33 – II Collegio dei revisori dei conti si riunisce una volta almeno ogni tre mesi; esercita il controllo contabile e amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale della Sezione; ne esamina i bilanci preventivo e consuntivo e ne riferisce all’Assemblea dei Soci. Il Collegio dei Revisori dei Conti assiste alle sedute dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo della Sezione.

 

Titolo V – PATRIMONIO – BILANCIO

Art. 34 – Il patrimonio sociale è costituito:

dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;

da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

da qualsiasi altra somma che venga erogata a favore dell’Associazione, per il raggiungimento dei suoi scopi statutari.

Art. 35 – Le entrate sociali sono costituite:

- dalle quote di ammissione e dalle quote associative annuali di spettanza della Sezione.

Art. 36 - I fondi liquidi dell’Associazione devono essere depositati su un conto corrente bancario intestato all’Associazione stessa, presso un istituto di credito o investiti in titoli e/o fondi previa delibera del Consiglio Direttivo. I mandati di pagamento sono firmati dal Presidente, dal Segretario e/o dal Tesoriere, disgiuntamente  tra loro.

Art. 37 – I soci non hanno alcun diritto  sul patrimonio sociale. In caso di scioglimento della Sezione, la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti  del Club Alpino Italiano. Le attività patrimoniali nette risultanti dalla liquidazione, sono assunte in consegna e amministrate per non più di tre anni dal Comitato Direttivo Regionale e  dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del Gruppo Regionale Veneto. E’ escluso qualsiasi riparto di attività fra i soci.

 

Titolo VI – SOTTOSEZIONI

 

Art.   38  -  L’Associazione che  nel!’ ambito  della propria attività occupa il territorio di più Comuni,  può costituire,  una   o più   sottosezioni.  La  domanda  di costituzione  deve  essere  presentata  da  un  Comitato promotore  al  Consiglio  Direttivo della  Sezione  , nel rispetto  delle  formalità  previste  all’art.  VI  III.I  del Regolamento Generale del C.A.I. Il Consiglio Direttivo delibera entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda di costituzione ed entro i trenta   giorni   successivi fa  pervenire   al   Comitato

Bilancio della sottosezione è comunque parte del Bilancio annuale dell’Associazione.

La sottosezione sarà amministrata da una Direzione composta almeno da 5 consiglieri, la quale elegge al suo interno un Reggente. La Direzione viene eletta dall’assemblea dei soci  maggiorenni  della sottosezione.

L’assemblea  dei  soci  deve  essere  convocata  almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e/o consuntivo e la relazione del Reggente. La  Direzione   riferisce   annualmente   e  in  maniera particolareggiata alla Sezione dell’attività programmata  e  svolta,  allega  i  bilanci  preventivi  e consuntivi.

Il Reggente può essere invitato alle riunioni del Consiglio direttivo e può esprimere un  voto consultivo.

La sottosezione non intrattiene rapporti diretti con la struttura centrale. Ha un proprio ordinamento che non può essere in contrasto con la Sezione e che è soggetto ad approvazione, anche nelle sue modifiche, da parte del Consiglio Direttivo della Sezione.

In riferimento allo scioglimento delle sottosezioni si rimanda a quanto indicato all’art. VI.4 dello Statuto Generale del C.A.I. e all’art. VI.III.3 del Regolamento Generale.

 

Titolo VII – COMMISSIONI E GRUPPI

Art. 39 - Il Consiglio Direttivo, può costituire gruppi

Direttivo Regionale Veneto la delibera di costituzione, la  precisa   indicazione  dell’ambito  del  territorio  sul

organizzati   di   soci, particolare una

che  intendano   sviluppare   in delle attività statutarie

quale la nuova sottosezione è autorizzata ad operare.

La sottosezione  non  ha  autonomia  patrimoniale,  ma solo  autonomia  di  gestione  e  tenuta  contabile. Il

dell’Associazione, o comunque un’attività compatibile con i fini dell’Associazione stessa. I gruppi possono acquisire autonomia    organizzativa    e   amministrativa

sulla  base  di un  regolamento  che ne  definisca  scopi,

organizzazione e modo di operare.

Tale regolamento deve essere ratificato dal Consiglio Direttivo e non deve essere in contrasto con il regolamento dell’Associazione, lo statuto e il regolamento del C.A.I.

I gruppi non hanno patrimonio proprio, ma solamente autonomia contabile; il loro bilancio è parte del bilancio annuale dell’Associazione.

E’ prevista la costituzione di gruppi intersezionali.

Il Consiglio Direttivo può costituire speciali commissioni formate da consiglieri e/o soci aventi competenza in specifici rami dell’attività associativa, determinandone il numero dei componenti, le funzioni, i poteri.

 

Titolo VIIl – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 40 - Le controversie che dovessero insorgere fra i soci, o fra soci ed organi dell’Associazione,

relative  alla  vita  dell’Associazione  stessa,   non potranno venire deferite all’autorità giudiziaria, se

prima non venga esperito un tentativo di

conciliazione.

Organi competenti ad esprimere il tentativo sono:

  • il Consiglio direttivo, integrato dai Revisori dei conti, per le controversie fra soci;
  • il Collegio Regionale dei Probiviri del GR Veneto, per le  controversie  fra  soci   ed   organi dell’Associazione.

Si applicano le norme procedurali stabilite dal Regolamento generale del C.A.I,

Art. 41 - Contro le deliberazioni degli organi sezionali che si r itengono in violazione del presente regolamento, o dello statuto e regolamento generale del C.A.I., è data possibilità di ricorso, a norma del Regolamento generale del C.A.L

 

Titolo IX – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 42 - Per tutto quanto non previsto nel  presente regolamento, si applicano lo Statuto ed il regolamento generale del C.A.I.

Il presente statuto è stato approvato dall’Assemblea dei Soci dell’11 febbraio 2006.

Il presente statuto entrerà in vigore dopo la sua approvazione da parte della Direzione Centrale del CAI

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