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Sassongher (2665 m)

Organizziamo un’uscita nel parco naturale Puez-Odler per sabato 10 settembre 2022 (la data sull’annuario è stata cambiata).

  • Gruppo: ODLE-PUEZ (parco naturale Puez-Odle)
  • Tipologia: anello
  • Partenza e arrivo: Funtanacia, 1480 m
  • Dislivello: salita-discesa 1200 m
  • Quota massima: 2665 m
  • Difficoltà: EE
  • Lunghezza: 11 km circa
  • Durata: 7/8 ore
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio 07
  • Accompagnatori: Rossella Reginato (cell. 347 0485351) – Maurizio Scatolin (Cell. 338 6525469)
  • Partenza: ore 6,00 (auto proprie)
  • Arrivo presunto: ore 20,30

Il Sassongher, apparentemente ripido ed inavvicinabile, sovrasta i paesi di Corvara e Colfosco. Dalla sua cima si gode di una vista spettacolare a 360 gradi sulla valle e sulle cime che la circondano: a sud il Gruppo di Sella, ad est le Tofane, il Conturines
ed il Lavarela e a nord i ghiacciai delle Alpi Centrali.

Lasceremo le auto ai masi di Funtanacia (paesino fra Corvara e La Villa) salendo per breve e ripida strada asfaltata alle ultime costruzioni soprastanti il paese. Il sentiero n°7 ci condurrà, dapprima per bosco e successivamente su terreno via via più impegnativo (corde) alla detritica Val de Juel che sarà lungamente risalita fin nei pressi della forcella Sassongher (2465 m) alla quale confluiscono anche i sentieri provenienti da Corvara e Colfosco e dal Rif. Puez.

Da questo punto, continuando la salita si attraversa un ripido pendio ghiaioso poi, superato un tratto di sentiero roccioso attrezzato con corde metalliche, di modesta difficoltà si raggiunge la panoramica (e frequentata) vetta.

La discesa dalla sommità ricalca l’ultima parte di salita, fino alla confluenza, appena a valle della forcella Sassongher, del sentiero 7 con il 5 che seguiremo pressoché in quota fino alla forcella Para dai Giai (~2300 m) da dove, se i tempi e le forze ce lo consentiranno, potremo calcare l’omonima cima (2497 m) da dove ci sara possibile osservare il Sassongher poco prima salito in una sua imponente visuale assieme ai pinnacoli della “cattedrale” appena ad Ovest e felicitarci della nostra ascesa.

Rientrati alla forcella Para dai Giai, continueremo a discendere, via via meno ripidamente, fino al rifugio Gardenacia (2050 m) presso il quale potremo riposarci in vista dell’ultima parte della discesa.

Ricordiamo che lungo il tratto appena effettuato potremo ammirare verso est il Sass de la Crusc e cima Dieci, meta la scorsa estate, di una riuscita escursione della nostra sezione.

Poco a valle del rifugio, tramite il sentiero n° 11 imbocchiamo uno stretto canale che, con ripide serpentine, poi su terreno più aperto ma sempre in sostenuta pendenza, ci riporterà gradualmente verso il parcheggio dove ci attendono le auto e potremo
posare a terra il fidato zaino.

Escursione di modesta difficoltà tecnica ma di notevole impegno fisico, ragion per cui si raccomanda di partecipare se in possesso di adeguato allenamento.

Vedi a pagina 15 dell’annuario il regolamento escursionistico completo.

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